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Route Napoleon 1

FRANCIA 2


La notte del 26 febbraio 1815 Napoleone sale per ultimo , verso le otto di sera sul brigantino Incostant e altri barconi (Spirito Santo, Carolina, Stella, Mosca, San Giuseppe) lo seguono carichi di soldati e il resto della corte, in maggioranza sono veterani della vecchia guardia e sono approssivamente 1500 uomini.
E' ormai lontano il ricordo della sofferenza provata la notte del 12 aprile dell'anno precedente, quando tentò il suicidio nel castello di Fontainebleau, ora riparte per una nuova avventura, e la sua fuga dall'isola lo rente un eroe romantico ch lotta fino alla fine con tutte le forze contro un destino avverso.
Il 1 marzo i cannoni dell'Incostant hanno salutato con una salva la discesa a terra dell'Imperatore.
Decide di sbarcare in questo golfo poichè ben ricorda gli eventi delll'anno precedente quando aveva viaggiato con i commissari alleati incaricati di imbarcarlo per l'Isola d'Elba. Non dimentica che la popolazione del sud della Francia gli aveva manifestato affetto ma molta di essa si era dimostrata animosa, brutale ed aggressiva.
Vuole evitare questa massa nel dubbio che possa essere ancora ostile.
Una dimostrazione che non si trova in territorio amico lo dimostra il rifiuto del sindaco di Cannes di fornire al generale Cambronne i rifornimenti per la truppa ...
Senza perdere tempo si incammina sulla statale 85 che da Golfe de Jouan percorrendo 325 chilometri si arriva a Grenoble che percorre in meno di una settimana con una media di 50 chilometri al giorno.
Questa strada verrà chiamata ufficialmente Route Napoléon nel 1931 e questa decisione sarà la fortuna per questi paesi di alta montagna destinati all'abbandono ma che riceveranno in tal maniera una ulteriore spinta turistica.
Dallo sbarco al Gofo di Jouan al rientro trionfale dell'Imperatore alle Tuileries trascorrono venti giorni esatti, dal 1° al 20 marzo 1815 e a queste giornate lo scrittore Jean Tulard dedica un libro con dettagliate descrizioni di incertezze, fatiche






1° GIORNATA

JUAN LE PINS

Il 1 ° marzo 1815, al suo ritorno dall'Elba, Napoleone sbarcò a Golfe-Juan con una piccola banda di 1100 soldati fedeli. E da qui partì per la straordinaria avventura che avrebbe portato al ritorno al potere due settimane e mezzo dopo, il 20 marzo, con il suo ingresso trionfale nel palazzo delle Tuileries che era stato frettolosamente abbandonato da Luigi XVIII. Questo fu l'inizio dei cento giorni.
La strada battezzata Route Napoléon è quella presa dall'Imperatore da Golfe-Juan a Grenoble.
Come lo stesso Napoleone osservò: "Prima di raggiungere Grenoble, mi consideravano un soldato di ventura. Quando sono arrivato lì sono diventato un principe '. Questo percorso di 200 miglia è oggi diventato un'attrazione turistica, contrassegnato in modo completo con targhe commemorative e monumenti. E oltre all'interesse storico, attraversa il meraviglioso scenario dei dipartimenti delle Alpi Marittime, delle Alpi dell'Alta Provenza, delle Alte Alpi e dell'Isère.
CAP D'ANTIBES

Sbarcando dal brigantino l'Incostant, Napoleone esclamò "Ave, Francia, terra di eroi".
Per celebrare questo evento, c'è una targa commemorativa sulla banchina del porto.
C'è anche una targa che segnala l'inizio della Route Napoléon e (montata su una colonna eretta sul lato della strada N7) un busto dell'Imperatore.
Napoleone e le sue truppe furono inizialmente ritardati dalla presa di Antibes e del Fort Carré con vista sul porto di Vauban, dove alla caduta di Robespierre, Napoleone fu brevemente imprigionato.

CANNES

Le truppe si diressero verso Cannes dove fecero il loro primo bivacco (una lapide sulla chiesa Notre-Dame-de-Bon-Voyage segna il punto).
2° GIORNATA

LE CANNET

MOUGINS

MOUANS SARTOUX

GRASSE

All'alba, Napoleone e i suoi uomini si diressero verso Mougins. Si fermò a Mouans-Sartoux prima di proseguire per Grasse dove si accamparono all'altopiano del Rocquevignon, ribattezzato l'altopiano di Napoleone.
Giunto nei pressidi Grasse, N preferisce non rischiare il primo incontro con la popolazione francese e ordina di non attraversare il borgo, ma di aggirarlo.
Subito oltre , in cima a una collinetta, viene effettata una sosta per rifocillarsi.
E' allora che avviene una scena che fa sorridere l'imperatore e con sicurezza lo mette di buon umore. Anche se il paese è stato evitato, il passaggio di una colonna composta da oltre mille uomini, secondo alcuni millesettecento, non è sfuggito agli abitanti della cittadina di Grasse.
Qualcuno più curioso si è avvicinato per capire chi fossero i soldati in movimento; forse come d'abitudine, c'è stata l'offerta di vendere del cibo: qualche uovo, una pagnotta, un pezzo di formaggio. Presto si è capito chi si trova al comando della spedizione, la figura di Napoleone è facile da riconoscere, anche solo dall'abbigliamento: basta un'occhiata per capire di chi si tratta.
Mentre l'imperatore è seduto su di uno spuntone di roccia a consumare la sua colazione scorge avvicinarsi alcuni contadini. Fa cenno agli uomini della scorta di lasciarli passare e con notevole sorpresa si vede sottoporre alcune specifiche. E' sbarcato in Francia da appena un giorno, le sue forze sono solo quelle che lo accompagnano dall'Isola d'Elba e già ha incontrato qualcuno che lo riconosce come il monarca legittimo, che dà per scontato il suo potere sul paese!

SAINT VALLIER DE THIEY


ESGRAGNOLLES

Quando Napoleone raggiunse Escragnolles verso le ore 20.00, fu accolto dallo zio del generale Mireur (un ufficiale ucciso in Egitto e più conosciuto come il "divulgatore della Marsigliese"). L'imperatore ha dato un po 'di soldi alla madre di Mireur.
Ragazzino di Escragnolles dove egli naque il 9 febbraio 1770, dottodre in Medicina alla facoltà di Montpellier all'età di 22 anni, Francois Mireur organizza durante il giugno 1792 il movimento dei volontari del Sud verso Parigi, al fine di repsingere l'invasore austriaco.
Egli intona per la prima volta a Marsiglia il 22 giugno 1792 il canto di Rouget-de-Lisle ripreso dei federati marsigliesi, lungo tutto il loro percorso fino a Parigi e che diventerà poi la famosa "Marsigliese".
Generlae sotto Bonaparte a 26 anni, egli si distingue per il suo coraggio nell'Armata d'Italia e muore fermato in piena gloria all'età di 28 anni il 9 Luglio 1798 a Damanhour, durante la Campagna d'Egitto.
SERANON

Napoleone entrò nel piccolo villaggio di Seranon il 2 marzo, dove trascorse lì la notte. Napoleone alloggiava nel Château Broundet (in questi giorni una rovina pittoresca) dormendo, completamente vestito, in una poltrona Luigi XIII.

"Venendo dall'Isola d'Elba con un pugno di fedeli.
Senza far partire un solo colpo di fucile,
Napoleone ha affrontato
questo itinerario il 2 Marzo 1815.
Egli andava a risollevare la bandiera
tricolore sulla Francia".

Questa placca commemorativa del passaggio di Napoleone è stata messa al
colle della Valferriéere nel 1973 dal sindaco di Seranon, il dottor A.P.Pagés, medico
cantonale e l'Associazione per la Conservazione dei Monumenti Napoleonici.

Usurata dal tempo e minacciata di scomparire, le banche locali Groupama d'Antibes,
Grazze e Mougins e l'ANERN hanno deciso, in occasione del bicenternario del 2015,
di rinnovarlo così che essa possa trovare il suo posto in seno al villaggio di Seranon.
3° GIORNATA

CHATEAUVIEUX

CASTELLANE

Dopo alcune ore di sonno, partì di nuovo, questa volta prendendo la strada per Castellane dove fece il suo ingresso il 3 marzo giù per il sobborgo Saint-Martin, preceduto da trombe e tamburi militari. Seduto su una baia e vestito con la sua uniforme come colonnello dei granatieri della Guardia Imperiale, fu accolto con grida di "Viva l'Imperatore" e lì si fermò per il pranzo presso la vecchi Sotto-Prefettura della città.
SENEZ

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