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Villa San Martino

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La Villa di San Martino, residenza estiva di Napoleone, si trova in mezzo alla campagna, a circa 5 km da Portoferraio. La maestosa architettura neoclassica che accoglie il visitatore si deve al conte Anatolio Demidoff, marito della nipote di Napoleone Matilde di Monfort, che nel 1851 volle costruire un ambiente degno dei fasti imperiali che potesse ospitare la sua collezione di cimeli napoleonici.



La Galleria Demidoff si estende ai piedi della residenza originaria e al suo interno è possibile contemplare l'originale della Galatea, per cui sembra posò Paolina Borghese, scolpita dal Canova e originariamente destinata a impreziosire i giardini della Palazzina dei Mulini.




La residenza napoleonica originaria si estende al di sopra della Galleria Demidoff. L'architettura esterna molto sobria si impreziosisce al suo interno da due piani di stanze e sale progettate dall'architetto Bargigli e affrescate dal torinese Vincenzo Antonio Revelli.

Degni di nota sono, al secondo piano, la sala egizia, dove una vasca ottagonale contiene piante di papiro e le pareti rappresentano un trompe l'oeil della campagna d'Egitto, e la sala del nodo di amore, destinata a sala da pranzo, il cui affresco sul soffitto simboleggia l'amore fra Napoleone e Maria Luisa, simboleggiato da due colombi che allontanandosi, stringono il nodo d'amore.
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